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Gli alcolici andrebbero, se non aboliti del tutto dalla propria vita, almeno limitati molto. Perché l’abuso di alcol può provocare gravi danni alla nostra salute in generale e anche più specifici, come nel caso di problemi legati alla fertilità. Danni che, troppo spesso, si sottovalutano, soprattutto da parte dei giovanissimi.





Bere alcolici fa male. Lo sappiamo tutti e lo ribadiscono gli esperti. Eppure i dati ci riferiscono anche altro. Ci dicono che purtroppo le problematiche legate all’abuso di alcolici sono in crescita. Anche tra i giovanissimi. E, soprattutto, tra le donne. Aspetti da non sottovalutare per la propria salute e per la fertilità femminile, perché studi scientifici recenti hanno dimostrato che le donne sono decisamente più vulnerabili agli effetti già di per sè dannosi degli alcolici sull’organismo.

Tutti dovremmo prestare attenzione a quanto alcol si beve. Nessuno vieta, in assenza di altre indicazioni mediche, ovviamente, di bere un bicchiere di vino a pasto. Anzi, altre ricerche scientifiche hanno dimostrato che fa bene. Ma non bisognerebbe esagerare. In questo uomini e donne sono diversi, non c’è niente da fare. L’organismo femminile reagisce peggio all’assunzione esagerate di alcol. Per questo gli esperti consigliano di consumare alcolici in modo responsabile e nelle giuste dosi. Già, ma quali sono le dosi consigliate? Se gli uomini non dovrebbero superare le due unità alcoliche quotidiane, per le donne (adulte e in buona salute) il consumo giornaliero da non superare è di un’unità alcolica.

A cosa corrisponde Una Unità Alcolica:

Una Unità Alcolica (U.A.) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo; una tale quantità è contenuta in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino di media gradazione, o in una lattina di birra (330 ml) di media gradazione o in una dose da bar (40 ml) di superalcolico.

L’equivalente calorico di un grammo di alcol è pari a 7 kcal.

(Fonte: Fondazione Umberto Veronesi)

Unità alcoliche per bevanda:

ino da pasto (11 gradi, un bicchiere da 125ml): 1 U.A

Vino da pasto (13,5 gradi, un bicchiere da 125ml): 1,1 U.A

Birra (4,5 gradi, una lattina da 330ml): 1 U.A

Birra doppio malto (8 gradi, un boccale da 200ml): 1 U.A

Aperitivi alcolici (20 gradi, un bicchierino da 75ml): 1 U.A

Cognac, Grappa, Vodka (40 gradi, un bicchierinoda 40ml): 1,1 U.A

(Fonte: INRAN)



Perché questa differenza? L’organismo femminile ha una massa corporea inferiore rispetto all’organismo maschile. Che si traduce in una minor quantità di acqua presente e in una minore capacità di metabolizzazione dell’alcol. Le conseguenze per la salute femminile sono notevoli e non andrebbero mai sottovalutate. Le complicanze a carico del fegato, della salute cardiovascolare e anche psichiatriche sono note. Come sono note quelle legate alla fertilità femminile.

ℹ️ Per maggiori informazioni su Donne e Alcol, clicca QUI e consulta l’opuscolo informativo a cura dell’OMS.






Alcol e donne, i rischi per la salute femminile

I rischi per la salute femminile dovuti all’abuso di alcol sono molti. A cominciare da un aumentato nel rischio di sviluppare il cancro alla mammella, ad esempio. Chi soffre da dipendenza da alcol, uomo o donna che sia, va incontro a problemi al fegato (fegato grasso, infiammazione cronica, cirrosi e anche rischio maggiore di cancro), all’apparato digerente (gastrite, ulcere, esofagite, pancreative, cancro), al cuore (cardiomiopatia alcolica, ipertensione arteriosa, ictus), all’apparato genitale (negli uomini disfunzione erettile, nelle donne alterazioni del ciclo mestruale e lesioni e cancro al seno), agli occhi (nistagmo, paralisi dei muscoli oculari), al sistema nervoso (formicolii a mani e piedi, perdita di memoria, atrofia cerebellare, encefalopatia di Korsakoff, allucinazioni, stato confusionale, convulsioni), al sistema immunitario con l’abbassamento delle difese. Inoltre, l’abuso di alcol aumenta il rischio di morte violenta.

L’alcol può causare danni anche alle ossa: si riduce la capacità di produzione di cellule delle ossa e aumenta, di conseguenza, l’insorgenza di osteoporosi.

Uomini e donne non sono uguali di fronte all’alcol. Nell’organismo femminile la stessa quantità può risultare più tossica. Questo perché il fegato femminile è in grado di produrre enzimi per metabolizzare l’alcol che non sono efficaci come quelli prodotti, invece, dall’organismo maschile.





Alcol e fertilità

Un consumo di alcol in eccesso, che supera quindi le dosi consigliate dagli esperti, potrebbe avere conseguenze pesanti anche sulla fertilità femminile.

L’organismo della donna di fronte ad un’assunzione smodata di alcolici produce meno ormoni femminili, con conseguente produzione di un numero inferiore di ovociti. La donna potrebbe dunque venire incontro a problematiche di diversa natura come, ad esempio, cicli irregolari o cicli che scompaiono per brevi o lunghi periodi ma anche mancata ovulazione e persino infertilità. Nei casi più gravi si parla anche di menopausa precoce causata dall’abuso di alcol.

Da non sottovalutare anche l’interazione tra alcol e farmaci. Aldilà del fatto che l’alcol non dovrebbe essere assunto da chi sta seguendo terapie farmacologiche, è importante sapere che l’assunzione di anticoncezionali ormonali in concomitanza con un abuso di alcol permette a quest’ultimo di rimanere in circolo nell’organismo più a lungo.

Purtroppo quando si è giovani non si pensa ai danni che l’abuso di alcolici può portare al corpo femminile: l’informazione è scarsa, come quasi inesistenti sono le notizie riguardanti le moderne tecniche di preservazione della fertilità. Ma prendersi cura della propria capacità riproduttiva è importante sin da giovanissimi perché, purtroppo, sappiamo quanto la finestra fertile di ogni donna sia un periodo relativamente breve. Con l’avanzare dell’età le possibilità di avere un figlio diminuiscono e comportamenti errati come l’assunzione di alcolici in quantità smisurata in fase di sviluppo possono compromettere la salute riproduttiva della donna.





Il fenomeno del Binge Drinking

È un dato di fatto, purtroppo, che il Binge Drinking sia un fenomeno che, sempre più spesso, accomuna i giovani e che può portare a serie ripercussioni sulla salute in generale e sul sistema riproduttivo di donne e uomini sin dalla più tenera età. Informare le ragazze e i ragazzi sui rischi che corrono perseguendo nel consumo smodato di alcol, è un primo passo per far sì che si prenda coscienza del proprio corpo e dell’importanza di prendersene cura.

Il Binge Drinking è l’abitudine di bere in un’unica volta e in poco tempo una quantità di alcol esagerata, pari ad almeno 6 unità alcoliche che equivalgono a 12 grammi di alcol puro. Lo scopo di questo “gioco” pericoloso è ubriacarsi nel minore tempo possibile per perdere il controllo, non considerando i danni che questa abitudine potrebbe avere sul corpo e sulla mente.





Le conseguenze, infatti, riguardano diverse funzionalità dell’organismo: l’assunzione di una quantità elevata di alcolici in poco tempo causa problemi a livello neurologico, gastrointestinale, ematico, cardiaco, endocrino, muscoloscheletrico, immunitario. Altissimi i rischi per la salute dei giovanissimi (con età compresa tra i 18-24 anni, anche se l’età si sta drasticamente riducendo anno dopo anno), fisica e mentale.

Rischi che per i soggetti giovani femminili sono ancora maggiori, come spiegato prima anche in termini di futura fertilità. Una corretta campagna di informazione e di sensibilizzazione fin dalla più giovane età è fondamentale. Partendo dai genitori e arrivando ai nostri ragazzi, per impedire che possano rovinarsi la vita per una moda pericolosa.





Alcol in gravidanza

Infine parliamo di un momento delicato nella vita di una donna, la gravidanza. Ovviamente, in gravidanza gli alcolici andrebbero sempre aboliti. Gli esperti consigliano di non bere alcol per tutti i 9 mesi della gravidanza ma anche nei mesi precedenti se si sta cercando di avere un bambino, soprattutto in età avanzata e se subentrano delle difficoltà di concepimento.

Durante la gestazione il corpo della mamma e del bambino sono strettamente connessi e l’etanolo può passare attraverso la placenta e raggiungere il feto (le cui cellule non sono in grado di metabolizzare l’alcol) e questo può causare gravissimi danni, in particolare per lo sviluppo del cervello e dei tessuti che sono in fase di formazione. Studi scientifici parlano di malformazioni e ritardi mentali, maggiore frequenza di aborti spontanei e rischio di far nascere bambini che soffrono della sindrome feto alcolica.

Una corretta informazione, un’adeguata prevenzione attraverso visite periodiche e l’adozione di uno stile di vita sano sin da giovanissimi, aiuta a tenere in salute il proprio corpo e a vivere serenamente ogni fase della propria esistenza. Non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura di sè ma se si inizia il più presto possibile è senza dubbio meglio.



Se ritieni importante prenderti cura della tua fertilità, anche se nell’immediato l’idea di un bambino non ti sfiora nemmeno, devi sapere che in Italia è attiva la campagna “Il Momento Giusto” a cura di Gedeon Richter (azienda farmaceutica specializzata nella salute della donna).

“Il Momento Giusto” ha l’obiettivo di fornire tutte le informazioni necessarie sul Social Egg Freezing, una pratica alla quale stanno aderendo sempre più giovani donne nel mondo e che permette di crioconservare i propri ovociti nel momento di massima fertilità.

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